| xmyselfx |
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mercoledì, febbraio 25, 2004 Bora canaglia E così dopo giorni di freddo, pioggia, neve e vento, nonostante sia uscito di casa il meno possibile (tanto non c'era una sega da fare con tanto di carnevale saltato) imperiosa mi sta salendo l'influenza. Perciò nessuna aggiornamento o amenità per intrattenervi. Solo due news: 1) nella colonna dei link ho appena aggiunto il fotoblog della mitica Ditka e della sua socia Dasha. 2) siccome non so starmene con le mani in mano giovedì 1 aprile al cibo matto organizzo il concerto dei Summer League (www.summer-league.com) e di quei delinquenti del mio ex gruppo....ovviamente la partecipazione NON E' facoltativa. Ci si sente post-guarigione. postato da xmyselfx |
16:48 | commenti (4)
venerdì, febbraio 13, 2004 THIS IS D4! Nel finale del racconto dell'Experience di Fanano avevo fatto capire di cosa avrei scritto in seguito. Eh si, perchè il 1994 dopo aver visto una scarica di festival mitici si chiuse con un avvenimento epocale direi. Durante l'anno era uscito "life.love.regret" degli Unbroken e tutti quelli che sentivo fuori da trieste dicevano robe tipo "Cosa? Non hai sentito il disco degli Unbroken? Cazzo devi sentirlo è grandioso!" ecc. Anche all'Experience vedevo gente che si scambiava il disco in religioso silenzio come fosse che so una cosa sacra (in effetti...). Io purtroppo non avevo ancora avuto il modo di ascoltarlo sto cazzo di disco e non conoscevo in generale il gruppo che del resto fino a quel momento era stato solo uno dei tanti gruppi new school. Ma il destino aveva deciso di essere benevolo con me. Infatti dopo aver saputo che Battery e Unbroken avrebbero suonato il 29 dicembre a bologna ero indeciso se andare anche perchè per mancanza di pecunia mi dovevo fare sempre i conti in tasca. Fortuna volle che pochi giorni prima capitai a casa di Roby de olga (per chi non lo conosce è inutile descrivere il personaggio, dico solo che si è visto youth of today e gorilla biscuits e per questo avrà la mia invidia eterna). Mi chiese se andavo a bologna e io dissi che non lo sapevo e lui "aspetta di ascoltarli". Mise sul il famoso disco....bastarono i primi cinque secondi...mi girai verso di lui "Vengo!!!". Mai decisione presa così in fretta fu più azzeccata. Da trieste ci fu una trasferta da grandi occasioni: io, del bello e martin in treno; Bubu, massimo rubino, skippa, roby de olga, max stabile e paolo in due auto. In treno becchiamo altri hc kids ed insieme arriviamo al livello 57, centro sociale che all'epoca ospitò una marea di concerti a dir poco mitici (mean season, no for an answer, warzone ecc.) e che nulla ha a vedere con quello di oggi modello tecnomania. Mentre si aspetta l'inizio del concerto fra una chiacchierata e l'altra in parecchi cercano di trovare in giro il poster del tour. Io stesso però che in queste operazioni sono un maestro fallisco nell'impresa. Iniziano a suonare i torinesi Right in sight con il hc new school pesante e disperato. Li ho visti due o tre volte e tutte le volte non mi hanno convinto e in generale non hanno mai avuto un gran successo, inoltre quello era uno di quei concerti in cui tutti aspettano solo i gruppi grossi e basta. E' arrivato il momento, sotto al palco 300 persone si assiepano. Gli Unbroken vengono fuori con il loro bassista con i classici capelli a banana e X sulle mani. Niente fronzoli: "We are Unbroken and this is D4!".
E' il delirio, un apnea dentro il concerto dall'inizio alla fine. Il palco è invaso in continuazione, cori, lanci a palla, pogo. Loro sono perfetti. Ad un certo punto fra un lancio e l'altro mi ritrovo sul palco con tipo accanto. Siamo entrambi sorridenti e felici e ci abbracciamo. Capisco che è straniero e poco dopo saprò che era Edward degli allora Nations on fire e futuro capoccia della Good life, piccolo il mondo. Il concerto finisce e tutti sono consapevoli di aver visto un concerto epocale. Dopo tocca ai Battery con cui si accende un bel casino ma non paragonabile agli Unbroken, del resto il 90% dei presenti era lì per loro. Io stesso li seguo da dietro. Ma non è finita. Quando i Battery finiscono alcuni degli Unbroken salgono sul palco mischiandosi ai Battery e prendendo alcuni strumenti. Partono le cover di "young til i die" dei 7 seconds, "no spiritual surrender" degli Inside Out, una dei Bold e ancora una che non rimembro. E' il massacro finale: il palco viene invaso senza pietà e i mucchi umani non si contano. E' tutto finito. A noi ci aspetta la solita notte in treno. 29 dicembre 1994. life.love.regret. postato da xmyselfx |
12:10 | commenti (10)
venerdì, febbraio 06, 2004 No borders Se c'è una cosa che ho sempre trovato assurda sono i confini. Queste linee immaginarie che separano gli stati sono quanto di più idiota si poteva concepire. Un esempio è il carso triestino che è tutto un enorme frontiera: passeggi su un prato e di colpo senza accorgerti sei in slovenia...cosa è cambiato? Nulla. Il prato e l'ambiente circostante sono sempre gli stessi però se ti beccano ti fanno il culo. Se andiamo poi a guardare la cartina dell'africa con i suoi confini tracciati con il righello si raggiunge veramente il massimo dell'assurdo. Al di là di queste veloci considerazioni (il discorso è più ampio ovviamente) un altro degli aspetti odiosi dei confini è il cacamento di cazzo che al volte occorre per passarli. L'episodio di sabato ne è stata l'ennesima conferma. Siamo a Gorizia ed è appena finita la manifestazione da noi organizzata contro il cpt che vogliono costruire a gradisca. Dopo aver smontato tutto ci si dirige verso nova gorica dove al mostovna faremo un'assemblea. Dalla piazza partiamo in 4 auto: una di noi triestini (pride!), una di gemonesi, una di udinesi e una di sloveni. Arrivati al piazzale del valico della casa rossa gli sloveni che guidavano la carovana cannano clamorosamente allo stop e invece di girare attorno al piazzale vanno verso il valico in contromano...iniziamo bene. Noialtri facciamo il giro e arrivati al confine vediamo che sono stati brinchiati da uno sbirro che gli sta facendo un bel cazziatone. Mentre siamo fermi ad aspettarli dalla cabina della dogana spunta un finanziere. Costui è il tipico giovane neoarruolato e si avvicina con una delle facce più di merda e cacacazzi che abbia mai visto con la sua barba perfettina e la divisa stirata. Prima ancora che apra bocca capisco che è uno stronzo. Chiede con fare inquisitorio che facciamo lì e noi gli spieghiamo e lui dice di accostarsi e se ne va. Per fortuna perchè il suo tono di voce era alquanto irritante
postato da xmyselfx |
12:01 | commenti (1)
mercoledì, febbraio 04, 2004 La nostalgia trionfa! Sembrerebbe proprio così a giudicare dagli accessi e dai commenti al post sull'Experience che non fanno che confermare il trend inaugurato con i post sui miei ex gruppi o quello su piazza Oberdan. Per accontentare le folle plaudenti a presto un altra grande saga che peraltro è già annunciata alla fine del racconto di Experience. Comunque in pentola c'è anche altro e nel frattempo i link si arricchiscono con il sito di grafica del buon Freddy (cliccate su modernage). A prestissimo. |