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sabato, luglio 31, 2004 AI CONFINI DELLA REALTA’ La testa è nel pallone, mani sudate, occhi stropicciati. Oggi è accaduto uno di quegli avvenimenti che cambia il normale scorrere del tempo. C’è un prima e un dopo. In mezzo l’incomprensibile, l’inafferrabile, l’inspiegabile, l’ignoto. Ancora adesso la mia mente fatica a rendersi conto di ciò che è successo. Mi schiaffeggio la faccia per rendermi conto se è un sogno o realtà…è la realtà, solo e unicamente la scioccante realtà. Nonostante alcuni segni premonitori mai nessuna mente umana avrebbe potuto capire, intuire, prevedere. Ed ora in tutto questo smarrimento i miei polpastrelli timorosi tengono in mano il risultato di tutto ciò. Il tocco della carta mi conferma che è tutto clamorosamente vero, reale, concreto. Nessuna visione nessun miraggio. Oggi 31 luglio 2004 Pallido mi ha restituito i soldi.
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giovedì, luglio 29, 2004 Fluff fest report part one E finalmente dopo vari tira e molla si parte per sto cazzo di fluff fest in rep.ceca. Ci becchiamo alla stazione dei treni io e igor che stranamente arriva puntuale. Il treno parte in orario ma ovviamente c’è qualcosa che deve andare storto infatti dopo si e no 4 kilometri il treno si ferma misteriosamente. Passano i minuti durante i quali le carrozze simpaticamente accarezzate da un sole a dir poco malvagio raggiungono temperature da sauna. Dopo un quarto d’ora il tetro annuncio: locomotiva andata a puttane e perciò attesa di “pochi minuti” per un’altra locomotiva che ci avrebbe riportato a trieste da cui saremmo ripartiti con un altro treno. Ovviamente i pochi minuti diventeranno una buona mezz’ora di sudore a profusione. Risbarchiamo a trieste da cui eravamo partiti esattamente un’ora prima..non male. Saliamo sul treno che dovrebbe partire subito, peccato che sia un regionale stipato di gente per cui rimaniamo in piedi e che il “parte subito” equivale ad altri 15 minuti buoni di attesa. Le bestemmie sono come al solito assortite. Alla fine con “solo” un’ora e mezza di ritardo approdiamo a Gorizia dove jan ci carica in auto per fiondarci verso udine dove il povero laci ci aveva ormai dati per dispersi. A questo punto la variegata combriccola è al completo e si punta decisi verso l’austria facendo una prima sosta in autogrill. Dopo aver passato il confine o quello che ne rimane facciamo un’altra sosta in autogrill pro pausa cibarie. E qua scattano le prime risate. Difatti come tutti voi saprete i crucchi (austriaci compresi) saranno più ordinati-puliti-perfettini ma in fatto di autogrill (bevande ignoranti a parte) ne sanno veramente poche: di solito robe tipo panini e simili non ci sono o sono confezionati o hanno un aspetto triste e smorto ed inoltre le varie cose confezionate non solo non hanno le spiegazioni in italiano ma sovente manco in inglese. Accade così che stessi per comprare della carne in scatola di cervo convinto che fosse qualche salsina di verdure e così via. Alla fine preso dalle disperazione opterò per pane e nutella. Per consumare il nostro lauto pasto andiamo in un ‘area di sosta poco più avanti. Sarà perché eravamo italiani e ci facevamo riconoscere o perché il destino volle così al nostro arrivo nella piazzola TUTTI i presenti faranno le tende nel giro di pochi minuti sbirri compresi. Topico il momento dell’apertura da parte di igor di una della scatole di carne di cui sopra: un’immonda poltiglia marrone coperta da uno strato di grasso bianco tipo muffa alto tre millimetri…come diceva con orgoglio la confezione “25% di grasso”!!!!Noi altri 3 ringraziamo tutte le divinità egizie di essere vegetariani mentre igor consuma schifato il tuo pasto. A quel punto il nostro carnivoro preferito pensa bene di rifarsi aprendosi il caffè freddo in lattina che aveva acquistato…basta il suo sguardo dopo mezzo sorso a farci piegare dalle risate: il prezioso liquido aveva un immondo sapore simile al caffè di due giorni prima con dentro della panna acida. Finito di ridere si rimonta in auto e si prosegue tranquilli. Dopo varie ore e senza miracolosamente sbagliare strada arriviamo al confine con la rep.ceka dove in barba alle stronzate degli sbirri della mia questura non cagano i nostri documenti manco di striscio. Fermata notturna (era l’una circa) nel paesello di confine costituito al 90% da night club dai nomi come “cleopatra” “69” “cocktail” e così via con insegne non proprio caste. Per puro caso nel palazzo di fronte a dove parcheggiamo qualcuno per non stonare con il sobrio ambientino della zona si stava guardando un bel pornazzo. Noi non possiamo essere da meno e gli teniamo compagnia grazie agli obbiettivi delle macchine fotografiche che fanno da binocolo. Ok dopo questa simpatica ma breve sosta arriviamo verso le 2.00 di notte a Plzen e anche qui imbrocchiamo subito la zona del Festival. Nell’arrivare scopro che Plzen non è una piccola cittadina sperduta ma una delle cittè principali del paese. Arrivati al campeggio a pagamento io e jan andiamo in avanscoperta a capire dov’è il festival e dov’è l’area di campeggio gratuita. Per fortuna incrociamo dei tizi che stavano andando lì e ci indirizzano. Praticamente il tutto si svolgeva sulle rive di un lago con una pineta attorno. L’area del festival era lontana circa 10 minuti da piedi dal parcheggio e dal campeggio ufficiale però accanto all’area del festival si poteva come promesso campeggiare liberamente. Piazziamo le nostre tende in mezzo alle altre e verso le 4.00 andiamo a nanna. Al risveglio ci rendiamo conto di due cose che nel buio della notte non avevamo colto: il posto era una figata pazzesca e nel lago si poteva fare il bagno e inoltre le tende erano una marea che continuava a crescere. La situazione pigliava veramente bene. Per ripigliarci facciamo il primo bagno del lago che aveva un’acqua abbastanza calda e che sarà una manna nei giorni successivi. A quel punto si parte destinazione Carrefour con obbiettivo spesa e scroccocessi. La spesa oltre al cibo (con io che trovo il mitico burro di arachidi importato direttamente dal paesello a stelle e striscie pagandolo a peso d’oro ma che sarà il fido amico del mio stomaco nei giorni a venire) consisterà per gli altri 3 buzzurri in varie confezioni di preservativi dei più diversi tipi che ovviamente come tutto costavano la metà che da noi. Il top viene raggiunto da jan che si accatta anche una crema lubrificante da poco dubbi utilizzi. Inutile dire che tutto sto popo di roba resterà inutilizzato durante il festival! Finita di fare la nostra brava figura da italiani babbei in vacanza all’est torniamo al festival dove il primo gruppo inizia a suonare, sono gli Idiot Savant e fanno roba tipo hc crust veloce a due voci con una femminile non male. Finiscono e torno verso la tenda. Dopo poco però iniziamo a vedere che un tot di gente stava smontando tutto…ci insospettiamo e chiediamo ai nostri vicini di tenda i quali ci dicono che dal palco gli organizzatori avevano detto che bisognava sbaraccare tutto perché i proprietari del terreno si erano rimangiati la parola data che si poteva stare li gratis e ora bisognava tutti andare nel campeggio ufficiale che c’era già la polizia a rompere la minchia. Sti figli di puttana. Anche noi come tutti sbaracchiamo in velocità per beccarci un buon posto nel campeggio. Questo spostamento ci fa perdere il secondo gruppo che faceva roba anch’esso veloce ultracore ecc. Simpatica la scena del campeggio invaso da orde di gente con piercing, tatuaggi, dresde ecc. sotto lo sguardo attonito dei campeggiatori “normali”. Cmq alla fine dopo vari tira e molla con i proprietari nessuno pagherà il campaggio. Dopo aver rimontato il tutto all’ombra vicino al lago torniamo al festival dove toccava ai the idoru ungheresi che sinceramente nonostante laci me li descrivesse come un gruppo fighissimo non mi convicono con un hc metal melodico privo di mordente e con un cantante che non avrebbe stonato negli Skid Row. I due gruppi successivi non me li ricordo ed arriviamo direttamente ai Bridge to Solace che sono di queste parti e che scatenano i primi movimenti nel pit con il loro hc melodico un po’stretch arm strong molto carino. Dopodichè tocca ai croati Analena (emo alla ebulittion) ormai degli eroi nei paesi dell’est ed infatti fanno un gran concerto con un bel po’ di gente a vederli e con anche dei lanci dal palco. Record assoluto per un tipa che resterà in aria per almeno due minuti. E ora tocca a loro i Risen del buon Kurt catalyst che attendevo con ansia. Poco da dire fanno il classico new scholl chugga chugga come i vecchi birthright appena appena più moderni. Ovviamente a me piace molto la cosa e durante la cover finale di blanket degli Unbroken mi lanciò nel mio primo stage diving del festival. Nota di merito oltretutto i vari discorsi dal palco di Kurt contro la guerra, pro d.i.y. ecc. Ed arriviamo agli headliner della giornata ovvero quegli Endstand che avevo già avuto modo di apprezzare tempo fa al c.s.a. di udine quando suonai con il mio vecchio gruppo. Devo dire che sapevo che erano diventati grossi ma non mi pareva abbastanza da fare da gruppo di chiusura ed invece…appena partono con il loro hc molto classico un tipo Avail però meno punk si catena una bolgia come non vedevo da tempo con lanci dal palco a profusione mucchi umani e così via…io sono al settimo cielo e la musica scorre via mentre io guardo lo spettacolo di un concerto hardcore come si deve: sudore, bolgia, passione, partecipazione! Mi butto nella mischia per un concerto inaspettamente bello. La giornata finisce ed io sono già felice così. Fra l’altro c’è da notare che il tutto finisce alle 9 di sera!!!!! Minchia che orari. Per rinfrescarci andiamo a fare un altro bagno nel lago affrettandoci perché all’orizzonte si profilava un temporale da paura. Usciamo dall’acqua prima di mezzanotte e poco dopo si scatena un diluvio che durerà tutta la notte. A quel punto fra la pioggia e stanchezza del viaggio e della giornata ci si addormenta. postato da xmyselfx |
18:40 | commenti (1)
mercoledì, luglio 28, 2004 e siam di nuovo qui Sono già due giorni che sono tornato dal bellissimo weekend in rep.ceka al fluff fest e con calma scriverò un bel report per ora andate su http://www.livejournal.com/users/blackmemory/48108.html#cutid1 e beccatevi un po' di foto ignoranti fatte da jan giovedì, luglio 22, 2004 ITALIAN NERDS ARMAGEDDON IN EAST EUROPE -zaino nero scolorito modello fanteria della prima guerra mondiale ereditato dai cugini -sacco a pelo verde militare ereditato dal papa ed ormai prossimo alla pensione dopo una vita lunga e movimentata
-magliette accacì assortite -biancheria in quantità -kappawey (mai capito come si scrive) rosso con Acerchiata fatta a pennarello un lontano primomaggio e che mi accompagna dalle elementari (taglia criceto nano) -maglia a maniche lunghe stretta blu ereditata dal papa con strategica toppetta degli Unbroken sopra il logo Adidas -pantaloni bracaloni -catenella al portafogli spocchiosa come sempre -beauty case (si fa per dire) -asciugamanone colorato della mamma grandezza lenzuolo a 2 piazze -boxer per il bagno -macchina fotografica minolta che si avvia al 20° anno di vita ma ancora in piena -fondamentale elastico per gli occhiali durante i concerti -passaporto inutile ma nuovo di zecca con la mia bella faccia da culo sopra -cassette miste assortite per il viaggio (dagli Slayer ai Fugazi) -babbeaggine ed ignoranza
Fluff fest stiamo arrivando! postato da xmyselfx |
11:50 | commenti (8)
venerdì, luglio 16, 2004 COMUNICAZIONI ASSORTITE Cari discepoli la vita procede tranquilla ma piacevole allietata anche da un'estate con temperature paradisiache (almeno per me) attendendo le sospirate ferie. Dopo la trasferta di sabato scorso con il gorillo a vedere i carahter al csa di udin e dopo essermi perso un concertone dei dillinger escape plan a padova (grazie ar cazzo lo fanno alla festa di radio sherwood la minchia che ci metto piede) la prossima agognata tappa dovrebbe essere il fluff fest in rep.ceka. Dico dovrebbe perchè nonostante la voglia di andare sia tanta numerosi ostacoli posti dal destino avverso sottoforma di scassamenti burocratici e passaggi mancanti potrebbero inguaiare il tutto. Vedremo. Altrimenti mio malgrado andrò allo shagoo ad osoppo dove potrò esibire spocchia in quantità ancora maggiori dello scorso anno nonchè ripulsa verso tutti o quasi i gruppi che suoneranno. In questo periodo poi sto definendo il mio tour vacanzifero che si preannuncia lungo e piacevole all'insegna come al solito di babbeaggine hardcore-concerti-mare nonchè un innesto militante in quel di francia. Non centra nulla ma l'altro giorno riascoltavo dopo tanto i Dag Nasty che danno via a 3/4 dei gruppi melodici di oggi mica cazzi. mercoledì, luglio 07, 2004 City of report day two (the end) La mattina seguente mi sveglio fresco e riposato (?) e vado al lavoro, per fortuna la mancanza del capo fa passare la mattinata più in fretta. Dopo pranzo mi becco con il buon bruno per andare a gradisca al corteo contro il costruendo cpt. Niente di particolare da segnalare: un corteo senza infamia e senza lode sotto un sole cocente. Finito il tutto sempre bruno mi accompagna al confine accanto al mostovna. Io temendo cacamenti di cazzo e perquisizioni per via del concomitante megaraduno tecno “Meet me” lascio in auto di bruno le riviste sovversive che avevo con me ma la precauzione si rivelerà inutile visto che non mi controllano neanche i documenti. Entrando al mostovna vedo che i miei calcoli erano giusti e i Summer League stanno facendo il soundcheck. Purtroppo il palco è stato rispostato fuori tra il disappunto di molti. I bolognesi fanno un buon concerto sebbene a tratti i suoni non fossero proprio pulitissimi, purtroppo il pubblico non è numeroso. Dopo il concerto scambierò piacevoli chiacchierate in particolare con il buon Davide (decisamente appesantito da quando si è sposato!) e con Andrea che sfoggiava un maglia d’annata della Smogasbord. Dopo di loro tocca ai Murder Disco che bon non cago più di tanto e fanno crust più o meno. Di seguito suonano gli Eyeless View che sono in tour con i Summer League e fanno un concerto carino con il loro hc molto influenzato da roba tipo Stretch arm strong. Mi guardo il concerto con Davide a cui nel frattempo ho fatto conoscere i piaceri della Cockta. Pian piano arriva altra gente fra cui anche Ezio e Luca colpevolmente assenti il giorno prima entrambi in tenuta d’ordinanza con jeans stretti senza fronzoli e maglioncino nero stretto. Seguono i Malkovich che fanno roba urlata emo.hc.crust nonsononliascolto. Pian piano cala il buio e la gente arriva numerosa fra cui un numero altissimo di miei concittadini, alla fine conterò fra le 25 e le 30 persone arrivate dalla città dell’alabarda cazzo erano aaaannnnniiii che non vedevo una simile trasferta per un concerto hardcore, un caso oppure un segnale di risveglio? Va be vedremo. Calate le tenebre tocca ai Face the Fact che seguo a sprazzi: devo dire che tengono il palco molto bene ultra scenici e professionali, però anche stavolta non mi hanno convinto e non so perché. Se riesco ad andare al Fluff prometto di ascoltarli con più attenzione. E adesso tutti ad aspettare gli Shaihulud mentre il posto si riempie abbastanza sebbene un po’ meno di come mi aspettassi. Dopo un soundcheck anche troppo lungo attaccano e che dire…dei grandi! Tengono il palco da dio suonando con precisione e potenza i loro pezzi più famosi tutt’altro che semplici.
In particolare il cantante si dimena come un ossesso riempiendo il palco. Alla seconda o terza canzone un tizio viene portato dentro in quando si becca un testata da altro un tipo in stage diving e sviene. Fuori il pit è piuttosto animato sebbene pieno di gente che fa violent dancing e circle pit senza avere un idea precisa di come muoversi dando vita a scene a dir poco esilaranti e scatenando i commenti malevoli di numerosi scenesters presenti (che bullo usare sti termini).Comunque il concerto spacca e il massimo della bolgia è quando eseguono Linoleum. Il concerto finisce fra la soddisfazione di tutti/e. Io (e non solo io) ho solo il rimpianto che se si fosse fatto dentro sarebbe stato un concerto ancora più coinvolgente e massacrante. Questo festival (peraltro ottimamente organizzato e molto bello onore al merito a chi si è sbattuto) mi ha confermato che i concerti hc sono mooolto meglio al chiuso in posti piccoli che all’aperto. Detto questo assegnamo i premi ai vincitori del festival: -premio tamarraggine: al chitarrista con barba dei Course of Instinct che suonava con una orrida bandana rossa legata sul capo -premio peggiovestita: alla cantante degli Analena che ha una granvoce ma è una delle donne peggio vestite della storia, stavolta sfoggiava un completino a colori bianco e rosa pieno di fronzoli e pezzi di stoffa che penzolavano ovunque -premio morta di fame: ad una punkabbestia che pronunciando in lingua voschia parole incomprensibili ha strappato di mano un panino ad un mio concittadino e se l’è magnato davanti di lui -premio cortesia: ad una punkabbestia (la stessa?) che ha intrattenuto con il buon Nasty appena entrato al concerto la seguente conversazione: “Hai da bere?” “No mi spiace” “Ma sei Straight edge?” “Sì” “Vaffanculo!” -premio “l’amore fa bene alla pelle”: ovviamente a ditka ultra presa dalla sua storia d’amour con il niculo dei MOA Per vedere delle foto del festival cliccate su Atnzine nei link accanto. postato da xmyselfx |
11:58 | commenti (8)
martedì, luglio 06, 2004 City of report day one Venerdì sera: purtroppo io dovevo partire per forza alle 19 in quanto prima lavoravo e se partivo dopo rischiavo di perdermi i Memories of apocalipse ondepercui mi sobbarco il viaggio da solo in auto. Sulla strada bestemmie assortite per vari incapaci che nonostante le loro auto con duecento miliardi di cilindrata vanno a 50 all’ora in particolare un tipo con una mercedes che sorpasso con disprezzo con la fedele 600 dei miei. Arrivato a gorizia incoccio al primo colpo il minivalico che è a cento metri dal mostovna. Ancora prima di parcheggiare sento nell’aria un suono tipicamente metalnewschool che mi fa capire che i romagnoli stanno già suonando. Mentre chiudo l’auto penso “ma questa la conosco…cazzo gli Unbroken!”. Corro all’entrata e riesco a beccarmi la cover di Razor assieme ad altre 2 o 3 canzoni. Cespo sul palco si distingue oltre che per la cavelada incolta anche per la maglietta dei Black Sabbath. In ogni caso i nostri mi gustano molto mistando classiche parti alla caliban-arkagel a parti più complesso alla 7 angel 7 plague il che mi porterà all’acquisto del loro cd. Quando hanno finito inizio il solito giro di saluti e pacche sulle spalle con gli amici presenti nonché nello sguardo alle distro. I successivi Senata Fox fanno grind o giù di lì e perciò non destano la mia attenzione. Attendo invece i successivi Course of Instinct paladini del metal newschool sloveno. Ad attenderli c’è molta gente, devo dire che si sono fatti un bel seguito. Peccato che dopo due canzoni un diluvio costringe ad interrompere il concerto e far smontare palco e amplificazione agli organizzatori per poi rimontarlo all’interno. Tutto bene quindi..ed invece no, perché nel trasbordo il mixer prende acqua e perciò ci vorranno oltre 3 ore per far riiniziare il concerto. Mentre si attende un tipo mi si avvicina e in inglese mi chiede “ma tu non eri il chitarrista dei This memory of you” ed io “beh si” e lui “eh mi ricordo quando avete suonato a zagabria gran bel concerto”…cazzo roba da lacrime, il tipo si chiamava christian ed era di vicino zagabria e si rivelerà un tipo molto simpatico. Dopo questo episodio che mi riempie di orgoglio finalmente il concerto riinizia e i COI suonano davanti ad una notevole bolgia facendo sicuramente il miglior concerto delle tre volte che li ho visti.
Seguono i brasiliani Carahter che sono il gruppo rivelazione della due giorni: hardcore pesantissimo e con voce ultraurlata debitore a neurosis e his hiro his gone cazzo spaccano di brutto e piacciono a tutti. E poi vanno menzionate la maglietta dei Chokeold del bassista e quella del cantante con la scritta Straight edge fatta con il logo degli Slayer. Poco da fare la scena hc brasileira non delude mai. A questo punto il sonno inizia a farsi sentire ma decido di resistere per sentire gli Analena. Quando suonano la sala è pienissima e loro fanno un gran concerto con il loro emo urlato che ricorda molto alcuni gruppi ebullition di qualche anno fa, veramente bravi! A questo punto saluto velocemente i presenti e mi fiondo verso l’auto con la poco invidiabile prospettiva di farmi tutta la strada da solo senza stereo e con un sonno pericolosamente in agguato. Mentre mi avvio all’auto incrocio vari cadaveri collassati tra cui uno che stava vomitando l’anima producendo dei rumori veramente divertenti…come è ovvio io sono stronzo, rido tra me e me alla maniera di Nelson dei Simpson (AH AH!), penso ancora una volta che essere SXE è una figata e monto in auto. Il viaggio di ritorno viene svolto a velocità piuttosto proibite per fare il prima possibile, con tanto di costiera deserta a 100-110 all’ora. Arrivo a casa dei miei vivo nonostante l’insidioso abbiocco a metà del vallone. Sono talmente assonnato che non vado manco a casa e rimango a dormire lì. A nanna alle 3.45 per 4 ore di sonno e poi al lavoro. sabato, luglio 03, 2004 QUANDO SI DICE LA FURBIZIA... Ieri sera al mostovna al city of. Triestini presenti: 10 Triestini venuti in auto: 9 Auto al seguito: 6 Media passeggeri per auto: 1,50 Roba da far intervenire Earth First
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10:48 | commenti (1)
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