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sabato, agosto 07, 2004 xmyselfx presents: "CHIOCCIOL EUROPEAN SUMMER TOUR 2004" 10-11-12 Pisa (Italy) 13-14-15-16-17-18 Senigallia (Italy) 19-20-21-22-23-24-25-26 Rivesaltes (France) 27-28-29-30 Da definire Bevanda ufficiale del tour "XpppfannerX" Ci si rivede il 31 agosto state bene postato da xmyselfx |
15:48 | commenti (1)
venerdì, agosto 06, 2004 Fluff fest the end La sveglia avviene come al solito con calma tanto si era deciso di rimanere a cazzeggiare in campeggio. Così nello svacco più totale si arriva all’inizio dell’ultimo giorno del festival. Il primo gruppo me lo perdo, dopo suonano i francesi Sons of Saturn che sono piuttosto carini e ricordano molto i This Day Forward. Di seguito i brasiliani Colligere. Ok lo sapete io supporto per principio la scena brasileira ma bisogna dire musicalmente i nostri fanno abbastanza schifo con un hardcore alla stretch arm strong privo di mordente. Inveve i successivi Thema Eleven si riveleranno un gran gruppo: 3 chitarre, basso e batteria e giù a pestare in pieno stile ebullition caotico..ricordano in alcuni passaggi i Portraits of Past. Durante il loro concerto però la mia attenzione (e quella di Jan) è catturata da una tipa che avevamo già visto in precedenza e che era una figa della madonna solo come camminava faceva sesso a guardarla. Questa tizia dicevamo si mette nel backstage e inizia a danzare tipo danza classica…incredibile..spero che a jan le foto siano venute. Tocca poi ad un gruppo che è una delle rivelazioni dell’anno quei brasiliani Carahter che avevo già avuto modo di apprezzare sia al City of che a udine e che anche questa volta non deluderanno con il loro hc pesantissimo di marca neurosis/his hiro his gone. E poi il cantante con la faccia sorridente e commossa ripete (come già fatto a udine) che questo tour è il momento più importante della loro vita e tu sai che è vero e boh sorridi dentro almeno io. I from monument to masses invece mi faranno cagare mentre molti apprezzeranno: un trio con poco uso della voce che fa robe strane, pesanti, sperimentali boh non fanno per me. Grandi folle invece per gli Yage eroi dell’emo europeo non a caso usciti su Ebullition ed in fatti fanno un gran concerto e mi ricordano molto gli Amber Inn. Dopo di loro quello che sarà per me il gruppo delusione del festival i Destiny. Avevo apprezzato il loro primo disco ed ero curioso di vederli dal vivo ed invece si rivelano una copia senza mordente dei Poison the Well di “opposite of december” arrivando in un paio di canzoni al plagio vero e proprio…delusione totale. La gente inizia a fare gli zaini e si assiste ad un notevole svuotamento del festival ed infatti per il penultimo gruppo i Pinback che facevano indierock melenso con tastiere c’è veramente poca gente ed io inizio a temere che per i Liar non ci sia nessuno ed invece..cala il buio e la gente rimasta si accalca per quel rito che è un concerto dei XLiarX. C’è poco da fare o li ami o li odi e anche se sono passati un bel po’di anni da quando erano gli eroi della H8000 crew in belgio e se i tempi di Invictus non torneranno loro sono sempre dei grandi e dal vivo spaccano di brutto. Grande il wall of death a quadrato all’inizio della canzone più bella di Deathrow earth di cui però non ricordo il nome. Purtroppo a metà concerto una tipa facendo stage diving mi taglia il labbro con un’unghia e inizio a sanguinare perciò mi allontano da sotto il palco. Bona il festival è finito ma non le sorprese, infatti sale sul palco uno degli organizzatori e dice che bisogna seduta stante sgomberare le tende dal campeggio altrimenti scattava il pagamento e che chi voleva poteva mettersi a dormire dentro l’area del festival. Per la seconda volta sbaracchiamo tutto e rispostiamo la tenda piazzandoci nell’area concerti alla bel che meglio. Il posto si rivelerà parecchio umido e la notte non verrà ricordata per la comodità. La mattina siamo tutti sul rincoglionito andante con il solo pensiero di arrivare a casa. Nel viaggio di ritorno si aggregherà Mirko di Brescia che si rivelerà un guaglione molto simpatico e caciarone. Il viaggio di ritorno passa tranquillo senza momenti topici. Dopo aver scaricato a Udine laci e Mirko arriviamo a Gorizia dove ci si saluta con Jan. Come ovvio le ferrovie italiane non contente di averci dato un bel salutino all’andata decidono di prolungare la nostra permanenza a Gorizia facendo tardare il treno di una buona mezz’ora. La trasferta è finita andate in pace discepoli! postato da xmyselfx |
11:49 | commenti (8)
mercoledì, agosto 04, 2004 Fluff fest part two Ci si sveglia con la calma e dopo aver ripreso un aspetto umano ci si dirige in centro per un giretto per la simpatica cittadina che poi tanto cittadina non era. Per alcune cose mi ricordava vagamente lubiana comunque il centro storico attraversato da un fiume non era male. Ci sono però un paio di stradoni che tagliano la città che mi fanno pensare che il socialismo reale sia intervenuto pesantemente sull’urbanistica della città in modo da far passare più agevolmente i carri armati della grande armata rossa. Per compensare ora in centro in mezzo a gigantesche insegne di pepsi, cocacola e mc donalds c’è un bel monumento alle vittime del “terrore comunista” come dire dalla padella alla brace. Dopo aver visitato la piazza principale con annessa chiesa, foto di rito e commenti alle giovani donzelle locali (trovarne una meno che carina era un’impresa!) si faranno le seguenti brevi tappe: minimarket con acquisto di bevande dai gusti assortiti, negozio di giocattoli che vendeva ancora gli animaletti di metallo a molla come fossero l’ultima novità e che scatenano la felicità di jan e bar per caffè e scroccocessi. Si ritorna in tempo per l’inizio dei concerti. Faccio ammenda ma i primi due gruppi non mi ricordo cosa facessero quindi mi sa che non mi hanno colpito molto. Tocca poi agli X-Wing mi pare della rep.ceka che, nome orrido a parte, fanno un solido old school molto piacevole intervallato da intelligenti discorsi che me li fanno subito risultare simpatici. Gran finale con cover di minor threat e chain of strenght (indovinate quale). Tocca poi al gruppo proveniente da Israele con due ragazze in formazione. La curiosità è molta ed infatti parecchia gente si assiepa sotto il palco. Però deludono un po’ tutti. Cosa fanno? Boh un misto hc punk vecchio stile molto grezzo ma privo di mordente e poco incazzato con voce francamente da rivedere. Ok ode comunque a loro perché essere hardcore li da quelle parti non dev’essere facile. Sarà bello vedere le due tipe del gruppo nei concerti successivi sorridere e dimenarsi come fossero bambine al luna park…penso non avessero mai visto un festival hc così grosso ed erano al settimo cielo. Carini i successivi Jesus went black che facevano roba pesante un po’ strana. I 6 reason to kill che attendevo invece si riveleranno un gruppo pessimo che mischia roba alla all out war a parti brutal thrash metal con voce vomitata...pessimi. Saltando i my own lies (carini ma niente più) tocca all’unico gruppo proveniente dall’italico suolo ovvero i Face the Fact che fanno decisamente un buon concerto scatenando un bel pit sotto il palco. Successo confermato dal saccheggio del loro banchetto dopo il concerto. Tocca ora al penultimo gruppo ovvero gli Highscore. Io non li avevo mai sentiti, sapevo solo che facevano un buon oldschool pensavo io di marca ny crew. Quando partono capisco che invece fanno roba più vecchia con pezzi corti e velocissimi però cazzo dei grandi! Il popolo hc apprezza e scatena una gran bolgia. Il cantante ultratatuato sa il fatto suo. Massimi momenti di casino con le cover di Black Flag “Rise above”, Reagan Youth e SSD “Power”. Fa piacere vedere la gente massacrarsi anche se non sono le solite cover..gran concerto. E tocca ora al gruppo da me più atteso ovvero quegli Heaven Shall Burn che da quando li avevo visti 4 anni fa sono diventati il gruppo hardcore più grosso d’europa. L’attesa è tanta e c’è veramente tanta gente…l’intro dell’ultimo album “Antigone” apre il concerto che inizia con una devastante “The weapon they fear” ed il massacro dall’inizio alla fine. Grande l’intermezzo con la cover dei point of no return con marcos alla seconda voce. Io poi sono ultra felice quando fanno la prima canzone dello split con i Caliban che è una delle mie preferite. Alle fine sono sudato e con un tot di lividi alle gambe ma ultra contento. Ci dirigiamo al campeggio per una bagno purificatore e cambio vestiti per ritornare poi al festival dove c’è il classico discoparty sul modello di ieper. Bisogna dire che nonostante il dj fosse da impalare a furor di popolo la serata risulterà molto divertente con il gruppone dei brasiliani a distinguersi nel far caciara. Momento topico quando kurt catalyst con faccione da bambino da il via ad un trenino!!! Mi son sempre piaciuti sti party post concerti c’è la giusta atmosfera funny e ignorante..e poi vedere gente con magliette dei Terror che balla che so Madonna è sempre una cosa bella. A nanna alle 4.30. |