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lunedì, ottobre 08, 2007
E’ incredibile! Dopo anni di tentativi a vuoto, tour saltati all’ultimo, sfighe fantozziane e così via son riuscito ad andare in tour con un gruppo! Yeah! Destino ha voluto che fossero i The Guilt Show (che vedono in formazione Giangiacomo di Bologna ex Ivory cage e Summerleague e i Lodolo brothers dell’ormai defunta Lignano crew) ad avermi sul groppone. 25 settembre Sveglia alle 7.15 per arrivare a Latisana col treno alle 9.31…come da miglior tradizione accacì i 2 brothers assieme a Sten degli Zune (bassista in prestito) arriveranno con 2 ore di ritardo! Per ingannare il tempo chiacchiero pure con una vecchietta testimone di Geova. Si passa un secondo a Udine e poi ci si becca con Giangiacomo che è in furgone con i bolognesi Ban This! (giovani virgulti dediti ad un buon skate-core) con cui faremo le prime 3 date. Insulti, schifezze da mangiare e si parte già con oltre un’ora di ritardo. Sale a bordo anche Billa che sarà la vera protagonista del tour…chi è Billa? Billa è una cagnetta di stoffa che produce versi simili ai marziani di Mars Attack…una mascotte insostituibile! Arriviamo a Vienna con oltre due ore di ritardo com’era prevedibile. Il posto è un po’ fuori dal centro, piuttosto carino, una specie di centro giovanile del comune nei fatti gestito da compagni con tanto di tavolo rosso e nero..sembra uno squat. La cena non è il massimo: riso in bianco senza sale con porri e peperoni crudi..vabbè. A mangiare con noi ci sono anche gli sloveni che suoneranno sia stasera che domani..il bassista è l’ex degli Elodea e fanno roba pesante alla his hiro is gone..non male...rapporti cordiali ma per i 2 giorni vigerà una sana divisione razziale! Come si immaginava al concerto viene poca gente in quando -dio ladro- in contemporanea ci sono i Walls of Jericho che suonano all’Arena ed è pure martedì. In ogni caso tutti e tre gruppi fanno un buon concerto. Ci si sistema a dormire sui divani e poltrone del posto..putroppo non c’è posto per tutti per cui chi primo arriva primo alloggia! Con la mia solita scaltrezza mi assicuro due poltrone e un puf con cui mi costruisco un ottimo giaciglio..gli ultimi reietti dormiranno in furgone o su panche di legno. Mi infilo nel sacco a pelo nuovo che è una figata (eh si alle soglie dei 30anni ho comprato un sacco a pelo nuovo) non prima di aver sbafato con altri pane e burro d’arachidi ovvero il nettare degli dei. 26 Sveglia alle 8, ci portano la tipica colazione crucca: formaggio e cetrioli!!!!aaaaaaahhhhh mamma mia. Per fortuna c’è anche del burro d’arachidi e caffè annacquato. Carichiamo, ringraziamo i tipi che son stati molto gentili e partiamo per Lipsia. Da tabella di marcia dovremmo metterci circa 6-7 ore ma grazie alle mille soste inutili dei Ban This! Arriveremo dopo 10 ore! Lipsia è veramente strana: una casa su due è abbandonata ed è pieno di fabbricone abbandonate nel mezzo di quartieri abitati..si vede che qui era DDR. Il posto è un ex squat ora legale molto grande una ex fabbrica e molto freddo come ovvio…infatti devo cedere e le braghe corte cedono il posto a quelle lunghe + giubbotto. I miei compari fanno una esilarante photo session per i tipi della loro etichetta venuti apposta i cui soprannomi affibbiati vengono censurati per motivi diplomatici. Per cena ci pappiamo un ottimo riso con pomodoro soia e broccoli. Il posto non si riempie (ci sono altri 2 concerti in zona il solito culo!) ma gente ce né. A calcetto vengo umiliato assieme a Sten da 2 autoctoni. Si dorme di sopra su dei materassi una stanza per gruppo…noi andiam a dormire per ultimi verso le 3 facendo una gran caciare e facendo incazzare gli sloveni. 27 Sveglia nel freddo più totale verso le 8.30…sorpresa..siam chiusi dentro lo squat e il tipo che ha organizzato il concerto che ci dovrebbe aprire non si vede…arriverà alle 10.30! te credo visto che è stato fino alle Si fa perdonare portandoci la colazione: pane caldo, marmellata, salsine strane ecc. Fuori il paesaggio è più che autunnale: nuvoloso, pioggerellina, freddo.. ancora più malinconico di ieri anche se lo squat di giorno è ancora più bello. Dopo aver caricato ci si fionda come unni in un negozio di dischi dove compriam tutti qualcosa per la gioia del gestore. Paese civile la cruccolandia: vinile ovunque e cd tirati dietro altrochè no. Alle 13 con il solito ritardo si parte per Kiel all’estremo nord. A metà viaggio fermata strategica in autogrill per mangiare e cagare: scene e urla di dolore da antologia nei cessi. Arriviamo a kiel con le solite 2 ore di ritardo. Il posto è in una zona residenziale fuori dal centro e che da su una statale. E’ molto bello e anche qui è uno squat più o meno legale. E’ pieno di manifesti Antifa e contro il G8, bandiere anarchiche, della FAU ecc. Come dicono gli altri “mi sento a casa”. Ci portano la cena: panini con il falafel…slurp! I tipi del posto sono molto simpatici e ospitali. Fuori tanto per cambiare piove. Il concerto riesce bene e c’è abbastanza gente.. io con i ban this faccio un po’di casino mentre suonano quegli altri pure uno stage diving. Siam tutti contenti. Al banchetto del merch dopo si presenta una tipa che sfida a calcetto vari di noi dicendo che se vinceva lei si pigliava maglie e Cmq la serata prosegue con il dibattito meglio rasata o pelosa…vince a maggioranza rasata mentre io resto solitario nella mia posizione: rasata ma non del tutto! Foto di gruppo e nanna. Ah si c’era pure la prima famiglia crust che abbia mai visto: papà crust, mamma crust e figlia adolescente crust! Ho i capelli sporchi da far schifo. 28 Io e Sten veniamo svegliati da Giangiacomo in versione anfetaminica scassapalle. Colazione a base di pane, marmellata e caffè crucco. Carichiamo i furgoni sotto la pioggia e dopo aver salutato i ragazzi del posto visto il tempaccio saltiamo la visita a Kiel e al suo fiordo per andare a dare uno sguardo ad Amburgo che è di strada. Di fatto vedremo solo una via di Amburgo ma che figata sembra Berlino! Ci sono adesivi e insegne della mitica squadra locale di calcio del St.Pauli ovunque…con una squadra come questa che entra in campo con Hells Bells degli ACDC e una tifoseria antirazzista sarei ultrà pure io!. La via dove siam stati è piena di negozi fighi, locali, squat ecc Il primo negozio di dischi è una sborata da paura…solo io ci lascio oltre 80 euri. A sto punto ci fiondiamo in un fast food vegetariano strafornito..sentirsi chiedere “il cheese burger lo vuoi vegetariano o vegan?” beh è una cosa da lacrime. Ci strafoghiamo come maiali. I bagni son pieni di scritte antifa e straight edge e vegan compresa un’antistorica pro-life!!eheheh. Per puro caso dentro sto posto c’è a mangiare anche l’ex cantante dei Refused e sten per caso ha pure la loro felpa. Li pigliamo per il culo senza cagarli troppo del resto a noi che ce ne frega siamo hc mica dei fans del cazzo. Dopo un altro raid in un altro negozio di dischi è l’ora di salutare i Ban This! Che vanno a Brema e poi avanti per altri 10 giorni di tour. Nota militante: anche ad Amburgo manifesti e adesivi della FAU sindacato libertario bella lì! Si parte per schutze. Arriviamo in non troppo ritardo (sarà perché non ci sono i ban this?) al posto che è sul retro di un ristorante. C’è anche un giardino posto molto carino un classico bar con palchetto e pista da ballo…nota stonata mega marchi ovunque: malboro, coca cola e via di seguito. Schutze è un paesino di 1800 anime in mezzo al nulla. Ci accoglie il “pazzo” il locale scenester che ha organizzato il concerto. Tipo supersimpatico e disponibile, figlio di emigranti siciliani per cui parla un po’ di italiano idioma ed è una dritta. Dopo il soundcheck si va a casa sua assieme agli altri gruppi della serata (fra cui gli oldschool SXE Hoods up mamma mia che nome) a fare pappa. Trattamento da re con tavole apparecchiate, minestrone fatto in casa di verdure, contorni ecc. Famiglia come prevedibile straccogliente. Torniamo al locale che è bello pieno ben oltre 100 persone…siam in piena! Ci sono tutti gli alternativi della zona parecchio bevuti e tante ragazzini..c’è anche abbastanza gnocca. Dopo gli altri gruppi tocca ai nostri eroi e si scatena un bel casino da parte di cinghiali locali strabevuti misti ad alcuni degli hoods up…molto funny! Dopo il concerto inizia il siparietto della serata: una tipa amica del pazzo (una sorta di dasha locale) attacca bottone con sten..partono le scommesse ma il nostro eroe nicchia dicendo che non le interessa. Ok non era certo la superfiga però come diceva giangiacomo in tour….ci siam capiti. Ci facciamo l’idea che si sia trastullata con tutto il circondario da come saluta tutti e che sia alla ricerca di un qualsiasi maschio membro disponibile. Sten non si decide e noi a insultarlo…e lei dopo attacca bottone con Fede…che fosse una tattica precisa? Ma il nostro è accasato e fedele e non si smuove. Dopo arriva il pazzo che ci dice che in verità non è assolutamente una tipa free….insomma era come dice il buon bisi una profumiera!!!!!!!aaaaaaaaaaahhhhhh. Finito di ridere e caricare andiam a dormire dal pazzo in dei veri letti e al caldo. Libidine. 29 Sveglia, docce (finalmente ho di nuovo dei capelli umani) e pranzo. Ci sembra di rinascere. Foto di rito e via verso Bad salt zucken (o come cazzo si scrive) sotto la pioggia tanto per cambiare. Si tratta di un altro paesino (un po’ meno ino) in mezzo al nulla. Il posto è una ex-fabbrica ora locale del comune ma gestito da un privato e ci han suonato pure i napalm death. Ci accoglie Marco dei Bury my sins vecchio amico di jean. Il posto è molto bello e il backstage è di lusso:divani, cesso tutto per noi ecc. Per cena pasta con sugo a base di ketchup aaaaaaiutoooooo crucchi dio boia ma non si può dirgli niente perché son tutti gentili e ospitali. Il posto si riempie bene circa 150 persone. L’unica cosa che mi da veramente fastidio è il buttafuori all’entrata che perquisisce tutti ma porca puttana. Il pubblico è formato in stragrande maggioranza da metallari o gente che ascolta roba alla Terror e Maroon. Audience sulla carta ostica per i the guilt. Il primo gruppo locale fa un punk rock che definire imbarazzante è poco mentre i bury my sins spaccano tutto con il loro metalcore molto darkesthour e la gente risponde. Tocca ai the guilt show ed è il miglior concerto del tour: loro ci dan sotto di brutto e la gente letteralmente si pesta sotto al palco! Rischia anche di franare la struttura accanto al palco che tengo su per miracolo. Alla fine del concerto strappo il microfono a jean per l’ultimo ritornello di fall on proverb e son felice! E vendiamo pure tipo 10 magliette. Dopo aver caricato passiam per casa di marco e consorte dove avremmo dovuto dormire ma abbiam già deciso di ripartire subito. Sono le 4. Arriviamo a Udine alle 2 di pomeriggio…causa sciopero arrivo a casa alle 18.30 giusto in tempo per andare a vedere i Jingo de lunch al pieffe. Vitaccia. XXX postato da xmyselfx |
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